Ultima tappa: Sydney

Dopo una notte di forte tempesta accampati in tenda in una foresta, prendiamo il traghetto del ritorno. In fila al porto conosciamo altri motociclisti, tra cui Babbo Natale, un uomo panzuto che indossa una tuta rossa e festoni colorati sulla moto. Lasciamo la Tasmania e ritornati sulla terra ferma passiamo un giorno a Genoa, un piccolo paesino immerso nelle colline verdi piene di galline, mucche e dove testiamo la morbidezza del pelo di lana di pecora. Ci svegliamo la mattina al canto di tutti i galli del villaggio, percorriamo tanti paesini in collina e ci fermiamo a pranzare in riva ad un lago. Dopo mangiato imbocchiamo una strada sterrata di 22 km che ci conduce ad un magnifico laghetto tra alcune montagne e contornato da famiglie di canguri. Incontriamo anche un grosso lucertolone.

Qualche giorno dopo, arriviamo nella bella e storica Katoomba e ci avventuriamo nelle Blue Mountains, una marea di ettari di imponenti foreste di eucalipto incontaminate si susseguono davanti ai nostri occhi, scarpate di roccia arenaria, cascate magnifiche e ampi canyon. Un posto fuori città dove si può respirare a pieni polmoni fresca aria di montagna e ammirare panorami mozzafiato. Ci innamoriamo della bellezza dalle sfumature blu che queste catene montuose disegnano all’orizzonte. In piedi fieramente nella terra del popolo aborigeno Gundungurra e Darug, vediamo anche le imponenti e spettacolari Three Sisters sul bordo dell’altopiano. Tre maestose cime rocciose esposte all’aria ed incastonate tra le scogliere di questa valle.

 

L’ultima notte nella natura prima di arrivare alla città, prendiamo tutta l’acqua del mondo sotto un’acquazzone, così bagnati fradici tra i tornanti delle fredde montagne, non ci resta che fermarci sotto una tettoia. Tutti infreddoliti, ci spogliamo e indossiamo solo l’intimo di scorta e gli anti-acqua. Grazie a qualche pezzo di carta asciutta, Pisel riesce ad accendere miracolosamente un fuoco per la cena anche mentre piove a dirotto. Sopravvissuti alla notte fredda, giungiamo poi finalmente nella città di Campsie, vicino a Sydney, a casa di Sam, un insegnante australiano che ci ospita per una settimana.

Nei giorni seguenti andiamo a Bondi Beach dove salutiamo Alex, un nostro amico e compaesano, la sua ragazza e i suoi amici, e dopo qualche chiacchiera e qualche consiglio non ci resta infine che visitare la grandissima Sydney. Affacciata direttamente sulla costa australiana, questa bellissima città ha una vita notturna particolarmente frenetica e la sera si riempie di luce e di colori. Percorriamo l’Harbour Bridge, ci soffermiamo davanti all’imponenza artistica dell’Opera House e girovaghiamo nel centro storico e nei dintorni delle baie. Una città immensa, romantica, cosmopolita e sicuramente multirazziale, dove non sei mai troppo tatuato né troppo straniero.

 

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