Questo inaspettato USA

Oltrepassato il confine messicano, tutto d’un tratto sento qualcosa cambiare. Come se il nostro viaggio avesse raggiunto un punto di svolta. Non ci resta, appunto, che esultare di gioia. Ce l’abbiamo fatta! Dopo 177.000 km Zuki ci ha portato fino in USA. Lo speravamo con tutto il cuore ma non l’avremmo mai creduto possibile.

Alla fine la dogana si rivela una vera passeggiata. I cordiali ufficiali sono di grande aiuto tanto quanto quel gentile autista messicano che, vedendomi in cerca di un pò di cambio, sale sul suo enorme autobus urlando: <<Qui tiene del cambio por la muchacha?>>.

America, la terra dove tutto è spropositatamente gigantesco. Autostrade completamente gratuite e ad infinite corsie, centri commerciali dalle dimensioni mastodontiche e magicamente forniti di wifi, poi ancora benzinai, coffee shops e supermarkets ad ogni angolo, ed infine, bagni pubblici ovunque, rigorosamente provvisti di carta igienica e sapone. Sembra ovvio ma dopo mesi in Sud America non lo è. E tutto diventa immediatamente più semplice. Liscio come l’olio. Anche trovare un posto per campeggiare in tenda diventa banale grazie ad un app o al passaparola. Un gioco da ragazzi per un viaggiatore.

La prima notte in Arizona la trascorriamo in un’area montuosa e semi-desertica. Cactus e sabbia per silenziosi e sconfinati chilometri interrotti solo dall’ululare di qualche coyote notturno.

Nonostante siamo negli Stati Uniti, circondati da spettacolari quanto sconfinate città, noi amiamo quel sapore d’avventura che solo una passeggiata nella natura sa donare. Ci fiondiamo per cui subito all’esplorazione del rosso e maestoso Grand Canyon. Uno dei panorami più potenti e ispiranti della terra. Uno scenario che travolge tutti i nostri sensi. Con una storia ancora scritta nelle sue abbaglianti sagome, questo meraviglioso pezzo di mondo ci racconta di processi geologici giocati in un inimmaginabile intervallo di tempo. Un vero spettacolo di colori caldi, evidenziati ulteriormente dalla luce del tramonto.

L’unico problemino è la condizione termica notturna. Alla notte, nonostante ho tutto addosso, dormo solamente quando Davide mi invita nel suo sacco a pelo. Il mattino dopo, scopriamo che siamo andati sotto zero perché si sono formati perfino i cubetti di ghiaccio nelle taniche d’acqua, Mentre anche la moto si scongela, Davide, felice di sapermi ancora viva, accende un fuoco per scaldarmi un té (che é in realtà acqua calda con rametti di pino, ma davvero saporito).  

Il panorama cambia costantemente. Prima un grande deserto di cactus, poi altissime montagne di pini che si riversano nelle grandi aperture fino a valle, poi alcuni aridi canyon color rosso fuoco, poi una immensa steppa circondata da cespugli ed alberi abitati da mille scoiattoli, poi ancora solo deserto finché non tocchiamo quelle colline verdissime che cadono a picco sull’oceano. Siamo in California.

A Los Angeles ci troviamo sommersi da limousine, grattacieli altissimi, shops di marijuana e la chiesa madre di Scientology. Percorriamo anche il marciapiede con tutti i nomi delle star più famose di Hollywood. Abbandonata la via principale ci perdiamo in alcune piccole strade tra le montagne di pini e conifere che ci ricordano tanto quei film americani dove guidano smisurati 4×4 tra la neve. Troviamo il posto per campeggiare proprio qui all’ombra di una fresca foresta, facciamo un bagno ed il bucato nel torrente, poi ceniamo con qualche fetta di pane, hummus e salsa guacamole.

Guardandomi indietro alle spalle a volte mi sento stanca, soprattutto dopo lunghi giorni di viaggio duri e faticosi, dove sto male ad ogni pasto, mi lavo solo se c’è un torrente, dormo comoda se avessi ancora il materassino gonfiabile. Si, a volte sono stanca, anzi distrutta fisicamente, ma se mi fermo a pensare anche solo un secondo, mi sento felice. Possiamo dire orgogliosi a noi stessi che stiamo realizzando i nostri desideri e assaporando la vita, giorno per giorno. E sentiamo anche i nuovi sogni avvicinarsi all’orizzonte. Questa passione, questa curiosità e questa voglia che ci unisce ora e sempre di più, ci porterà alla nostra prossima destinazione.

Siccome fa ancora troppo freddo per risalire l’America, decidiamo di fermarci un altro pò di tempo in queste bellissime terre californiane. Ci ritroviamo quindi, il giorno seguente, parcheggiati sul passo di Lori e Jeff, una coppia sulla sessantina proprietaria di una farm organica sperduta tra queste verdi colline ventilate dall’oceano. Decidiamo nuovamente di dedicare una parte del nostro tempo al volontariato. Lavorando, insieme anche alla nostra nuova amica francese Mathilde, ogni giorno impariamo sempre nuove cose: come essiccare le erbe aromatiche, potare le piantine di fragola, piantare i semi, raccogliere le verdure e prendersi cura degli animali (un cavallo, due capre, due conigli, due oche e tantissime galline).

Dopo il lavoro ci divertiamo a cucinare insieme e provare nuove ricette con i prodotti freschi appena raccolti. Dobbiamo ammettere che non abbiamo mai mangiato così bene in tutta la nostra vita! Il giorno di Pasqua, ceniamo anche insieme a tutta la famiglia. Ci sono i fratelli, gli zii, i nonni, gli amici di famiglia, tanto cibo e tante uova da pitturare. Ci sembra di essere in uno di quei film comici americani dove non si sa mai come va a finire, ma si rivela essere molto divertente.

Ma soprattutto con un’abile massaggiatrice shiatsu e un’insegnante di yoga, non posso chiedere di meglio dalla mia permanenza come volontaria. Un pomeriggio, dopo una seduta di yoga insieme, mi accade addirittura qualcosa di molto particolare quando Lori ci racconta di un incontro recente con una potente sciamana. Come se un messaggio speciale da una persona cara e lontana abbia attraversato i nostri corpi. Come se fossimo destinate ad incontrarci, come se fossimo destinate ad essere lì in quel momento. Non credo al destino, ma ho iniziato a credere che ci sia una connessione tra tutti noi, che prima o poi ci porta a conoscere e ad aiutare una determinata persona. Connessione, suggestione o semplice coincidenza, sta di fatto che é stato qualcosa di senza dubbio magico per me.

C’é una parte dentro di me che fino a poco tempo fa non conoscevo del tutto; che, senza nemmeno saperlo, nascondeva timidamente alcuni sogni. Per scoprirla c’è voluto solo il coraggio di buttarmi e di aprire il mio cuore alle altre persone. Tutto il resto é venuto da loro. Quelle persone buone, genuine e dall’animo puro che ci hanno ispirato e ci continueranno a ispirare per tutta la vita. Quelle persone che ci hanno dato tanto e a cui, talvolta, è difficile dire addio.

Ma è grazie a queste persone che abbiamo imparato tantissime cose e continuiamo ad impararne di nuove. Mi hanno spiegato come aprire la mente a ciò che ignoro e non conosco. Mi hanno insegnato a cogliere il meglio di ogni persona per trattenerlo dentro il mio cuore e farne una fonte di vita, gioia e perenne ispirazione. Voglio in questo modo continuare a crescere per non smettere mai di conoscere me stessa.

Salutiamo quindi i nostri nuovi amici, con cui continueremo a condividere le nostre passioni e i nostri sogni in comune. E a cui prometto che porterò dentro di me i loro preziosi insegnamenti. Ogni giorno.

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