Lavorare in Australia con le Muuuuucche

È iniziata la vita in farm. Secondo il governo australiano, per avere il secondo anno di visto-lavoro, dobbiamo darci da fare per almeno 3 mesi in una farm (poiché probabilmente certi mestieri, gli australiani non li sognano di fare!). Le giornate nella verde campagna australiana qui passano velocemente. Ovunque saltellano canguri liberi e corrono emù impazziti. Conosciamo ragazzi provenienti da ogni parte del mondo con cui condividiamo casa, i più strani cibi e maggior parte del nostro tempo. Abbiamo conosciuto altri italiani, francesi, olandesi, slovacchi, sud-coreani. Forse questa è stata la parte più bella della nostra esperienza in questa pazza farm tutt’altro che ben organizzata.

Nonostante all’inizio fatichiamo a capire anche solo mezza parola del manager neozelandese con il suo accento così strambo e incomprensibile, già dai primissimi giorni abbiamo molte responsabilità: guidiamo quod e jeep per radunare le mucche, le nutriamo e le mungiamo. Presto veniamo incaricati anche di insegnare il lavoro ad altri ragazzi e a Davide viene affidato ben presto l’incarico di trasportare il fieno con il trattore alle mucche e di fertilizzareIMG_5169 il vastissimo terreno. La mia mansione preferita è nutrire i cuccioli, insegnando loro come poppare dalle tettarelle in plastica. Ogni volta mi ritrovo con i vitellini tutti intorno che cercano di succhiarmi qualsiasi cosa, ma vedere quei musetti che ti inseguono e fanno versolini per richiedere la tua attenzione è troppo divertente. C’è quello dormiglione che devi andare a svegliare mentre altri mille cuccioli ti impediscono di camminare in linea retta, o magari ti vogliono ciucciare la faccia; c’é il simpaticone che piscia in faccia all’amichetto; c’è quello che si lamenta sempre e non smette di piangere finché non è il suo turno e quello che mi da le botte nel sedere pensando che io abbia le tette dove le ha la sua mamma. A questo proposito, insieme alle altre ragazze, gli affidiamo fin da subito nomi che calzano loro a pennello. Starei ore e ore a fissarli per vedere la loro prossima mossa buffa, ma i lavori da fare in farm sono troppi.

IMG_5238Ed è così che iniziamo a lavorare in un allevamento di mucche da latte. Nonostante lo si possa apprezzare inizialmente per il contatto diretto con la natura, gli animali e i loro cuccioli, è un lavoro duro. Duro non significa solo pesante ed impegnativo fisicamente, ma anche mentalmente. Non parlo semplicemente della “merda” in cui lavori tutto il giorno o della fatica che fai a dirigere le mucche sotto ad un temporale di notte, ma mi riferisco alla vita del bestiame. In seguito a anni di gravidanze, difatti, le mucche da latte producono circa dieci volte la quantità di latte necessaria per nutrire i propri vitelli: un abuso metabolico che ne consuma letteralmente il corpo. Ma esattamente l’unica cosa che interessa al nostro manager.

Nonostante l’Australia rispetta le naturali necessità degli animali, abbia spazio da vendere e le mucche possano pascolare tranquillamente nei paddock, i loro recinti, e non nello spazio limitato di una stalla, questo non cambia purtroppo il loro triste destino.

Accade addirittura che i vitellini a cui insegniamo a bere il latte, iniziano a morire giorno dopo giorno sempre di più. E dopo qualche settimana il veterinario sentenzia: Salmonella. Le mucche mangiano erba infetta, probabilmente per le feci degli altri animali selvatici che pascolano liberi nella farm, infettano i feti via sangue e poi con lo stesso latte. Ma il distacco precoce dalle madri non permette ai cuccioli di formare un adeguato sistema immunitario che si considera più forte dopo almeno 3 giorni di colostro dalla madre. Questo qui non avviene, non c’è tempo per “sprecare” questo latte. Ed è così che in poco tempo si accumula una vera e propria discarica di mucche e vitellini morti.

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Lavorare con gli animali in questa farm é stato veramente istruttivo. Immagino che non tutte le farm siano così, ma ora davvero so che non è tutto oro quello che luccica, e in special modo le mucche non sono sempre felici come nelle etichette del latte e del formaggio che vedo al supermercato. Nonostante questa consapevolezza abbiamo cercato di dare il nostro meglio. Abbiamo amato i nostri animaletti fino all’ultimo giorno, sperando che anche le future persone faranno altrettanto. Ma ora è tempo di voltare pagina. Guardando l’ennesima volta nei loro occhi, nel loro sguardo, ho capito che non potevo più farlo. Non potevo, non volevo diventare una persona che tratta un animale solo come bestia, come cibo. Voglio trattarlo come essere vivente.

Non smetto di pensare alle loro povere vite, nate solo per essere macchine produttrici di latte. Vorrei poter fare qualcosa contro un abuso del genere, perché la vita di ognuno di noi è un dono troppo prezioso.

Ora quando guardo un bicchiere di latte, vedo solo l’ennesimo vitellino che ho tentato di nutrire l’altra mattina. L’ennesimo cucciolo a cui ho anche dato un nome e a cui ho insegnato a bere il latte di scarto. L’ennesima bestiolina che per lo stesso motivo è morta ieri.

Ora ci muoviamo dalla campagna alla città in cerca di un nuovo lavoro. Chissà cosa ci riserverà il futuro.

 

2 commenti

  • Giuseppe

    Ciao molto piacere mi chiamo Giuseppe e provengo dalla Sicilia. È da poco che mi trovo a Melbourne. Sto cercando lavoro nelle farm. Potete aiutarmi per favore. È stato sempre il mio sogno venire in Australia. 2 anni fa sono venuto per vacanza e mi sono innamorato ancora di più. Amo la natura e gli animali, per questo sto cercando un lavoro nelle farm. Al mio paese in provincia di Catania ho già fatto questo lavoro, ma la paga non era buona. I miei parenti ogni qualvolta che ci venivano a trovare, mi parlavano sempre bene dell’Australia ed io sognavo sempre di venire qui. Finalmente una metà del mio sogno si è avverata nel senso che già sono qui, ed voglio che si avveri l’altra metà. Vi prego potete aiutarmi?

    • Jackie

      Ciao Giuseppe, scusa per la tarda risposta, speriamo che nel frattempo tu abbia trovato qualcosa. E’ più facile di quello che credi! Sicuramente avere un mezzo di trasporto è molto comodo per spostarsi, ma se non ce l’hai e non vuoi comprarlo, su facebook con un annuncio sarai in grado di trovare altre persone che come te cercano lavoro nelle farm e così puoi unirti a loro e dividere i costi della benzina. Il modo più funzionale per noi è stato mettere un annuncio su Gumtree in cui spiegavamo che stavamo cercando lavoro in farm una volta che ci trovavamo nella “farm area” (lontano dalla città). Siamo stati nella città di Melbourne ma non abbiamo mai lavorato nelle farm vicino quindi non sappiamo consigliarti un posto preciso. Nelle piccole località attorno a Melbourne ci saranno sicuramente alcune agenzie lavoro specifico per farm in cui ti basterà iscriverti. E cosa sicuramente importante, rompi le palle a tutti i “backpackers” che trovi che sicuramente hanno avuto una “farm experience” e certamente ti daranno contatti diretti di lavoro. In bocca al lupo!

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