Mount Potts

 

Un altro weekend, invece, scaliamo Mount Potts, ovviamente solo dopo aver fatto scorta di schifezze a Geraldine, tra cui non solo delicate barrette di cereali con yogurt e albicocca, ma anche un considerevole tronchetto al cioccolato e tantissimi panini con verdure caramellate. Quale miglior espediente per convincermi a camminare! Si inizia subito in quarta con pareti ripide, rocce da scalare e finiamo fin da subito con pucciare i piede in acqua attraversando un ruscello melmoso.

“Uffff, sono già stanca!”, esclamo scocciata. Avessi saputo prima cosa mi aspettava. Proseguiamo lungo i sentieri del monte Potts fino a spingerci alle sorgenti del fiume Rangitata. Quest’area è diventata molto popolare tra i turisti dopo le riprese della trilogia di Lord Of The Rings. Di particolare interesse è soprattutto la piccola collina al centro della pianura, chiamata Mount Sunday, che era la casa appunto di Edoras nei film. 

I paesaggi aspri e meravigliosamente belli delle Alpi del Sud di questa Nuova Zelanda ci tolgono il fiato. Ogni tanto ci fermiamo e guardandoci intorno ci accorgiamo di essere immersi in questo scenario meraviglioso che reintegra l’anima. Sminuito dalle enormi alture, il rifugio ci aspetta dopo tanti chilometri e non ci resta che accendere un fuoco per scaldarci la notte.

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