La risalita delle Ande

Risalendo la cordigliera delle Ande, facciamo tantissimi chilometri e attraversiamo la dogana 4 volte: Argentina-Cile, Cile-Argentina.

Dopo un traghetto e 2 giorni di strada, finalmente troviamo un gran bel posto dove rilassarci su una scogliera che cade a picco sul golfo dell’oceano. Siamo a Caleta Olivia, affacciati sulla costa atlantica.


Dato che la moto continua ad avere bruttissimi vuoti di potenza in accelerazione, nel frattempo cambiamo il filtro dell’aria e ora possiamo nuovamente superare i camion.
Per non far mancare nulla a Zuki, il pomeriggio successivo a Puerto Madryn, sostituiamo anche la gomma. É incredibile. Solitamente ci toccava aspettare anche settimane. Oggi però ci vuole solo il tempo di scoprire che abbiamo i soldi e ce la cambiano all’istante in modalità pit stop, per la prima volta in tutto il viaggio. Così dopo mezz’ora siamo di nuovo on the road. Ora Ruta 40, direzione Mendoza!

Percorriamo la Ruta Nacional 40 e la sterrata e polverosa Ruta 31 che ci propone uno scorcio nuovo delle slanciate vette andine. Ci perdiamo qualche volta, una volpe ci attraversa la strada e nel tardo pomeriggio finiamo per fare un unico pasto finendo tutte le provviste che ci rimangono. Dopo altri 160 chilometri inaspettati di strada bianca di sassi e con lo stomaco vuoto, il pomeriggio del giorno seguente vedo da lontano un miraggio: un grande rifornito supermercado. Ovviamente qui mi sbizzarrisco senza badare a spese ed esco fuori che sembro Mary Poppins, ma senza borsa!

Fatto festa, alla sera al sicuro della nostra tenda, avvistiamo un altro bellissimo volpino che ci sorveglia da dietro i cespugli spinosi, ma è Davide che mi rilassa di più, raccontandomi la bella storia di un ragno della dimensione di un topo, che ci ha appena attraversato la strada.